Su richiesta della Gioventù Cattolica Maschile e Femminile, il Vescovo di Leiria, Mons. José Alves Correia da Silva, introdusse, nel 1952, i Processi di Canonizzazione di Francesco e di Giacinta Marto, i Pastorelli di Fatima, che videro la Madonna. Nominò Postulatore il Canonico João Pereira Venâncio, che avviò i Processi. Nel 1961, gli successe nell’incarico di Postulatore, P. Luigi Kondor SVD, che nel 1979 introdusse i Processi a Roma. In quello stesso anno, P. Paolo Molinari SJ fu nominato Postulatore in urbe e P. Luigi Kondor SVD, Postulatore extra urbem e i Processi iniziarono il loro iter.
Nel 1989 vennero riconosciute le virtù eroiche dei due Pastorelli e dopo il riconoscimento (avvenuto nel 1999) dell’autenticità di un miracolo ottenuto per loro intercessione, il Papa, Giovanni Paolo II, li dichiarò Beati il 13 maggio 2000 a Fatima. Per la prima volta, nella Storia della Chiesa, furono beatificati bambini non martiri, cosí piccoli di età (Giacinta morì a 10 anni non ancora compiuti e suo fratello a 11 anni).
Il Postulatore extra urbem agisce sia a nome della Gioventù Cattolica che a nome della Chiesa. Ed ha il compito, sia in Diocesi che a Roma, di studiare la vita dei candidati alla Canonizzazione, la loro fama di santità e la loro intercessione alla luce delle grazie ottenute. Ha inoltre il compito di risolvere i problemi che possano sorgere, e di sondare e segnalare l’importanza che i Servi di Dio hanno per la Chiesa, informandone il Vescovo. Cosí, il Postulatore extra urbem è, per quanto riguarda le Cause, il più importante collaboratore del Vescovo e della Santa Sede. È anche responsabile della raccolta e dell’amministrazione dei mezzi finanziari necessari allo svolgimento delle Cause.
Per adempiere al suo incarico, il Postulatore inaugurò a Fatima, il 20 Febbraio 1963, la Sede della Postulazione, - oggi chiamata anche “Segretariato dei Pastorelli”.